La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza

La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza

Open View sulla collezione permanente di Fondazione Sicilia

Dal 16 dicembre al 4 gennaio 2021 le opere dei grandi artisti siciliani di Ottocento e Novecento diventano videoinstallazioni che scorrono sulle finestre di Villa Zito per una libera fruizione dall’esterno della collezione permanente della Fondazione Sicilia.

Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti che diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione.

Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere selezionate per il progetto che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale, sede di Fondazione Sicilia, resta illuminato per una fruizione ottimale: un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile dal tratto di via Libertà che si trova tra via Di Marzo e via Notarbartolo.

La curatela è di Civita Sicilia che ha lavorato a un concept che include una selezione di opere dei più illustri rappresentanti del paesaggio siciliano, dal vedutismo al “ladro del sole” Francesco Lojacono, ad Antonino Leto, pittore dei successi della famiglia Florio, a Ettore De Maria Bergler al crepuscolare Michele Catti, fino ad arrivare al Secolo breve col Novecento siciliano di Pippo Rizzo e Renato Guttuso. L’elaborazione e la digitalizzazione sono invece a cura di GStudio Adv.

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