19 giugno – 27 settembre 2026
Pinacoteca di Villa Zito
La mostra Avanguardie romene – Opere e reti 1907-1947 mette in luce, in un affascinante narrazione diacronica, la fitta rete internazionale di scambi e contaminazioni dell’avanguardia e il suo milieu interculturale e multiculturale. Riferendosi all’Avanguardia propriamente detta di Abgar Baltazar, Nicolae Tonitza e Hans Eder, si concentra sul momento fondativo dell’Avanguardia romena: la Prima Esposizione Internazionale della rivista Contimporanul, tenutasi a Bucarest tra novembre e dicembre del 1924, a cui parteciparono personalità di spicco come Paul Klee, Kurt Schwitters, Hans Arp, Karel Teige o László Moholy-Nagy.
Partendo dai due capofila del movimento, Max Herman Maxy e Marcel Iancu, e proseguendo con artisti come Victor Brauner e Hans Mattis Teutsch, la mostra dedica un’attenzione particolare a Corneliu Michailescu, l’unico tra gli avanguardisti romeni ad aver compiuto i propri studi in Italia (a Firenze) prima della Prima Guerra Mondiale, e la cui opera Inside the Studio del 1928 costituisce l’immagine guida dell’esposizione.
E ancora, le prime opere espressioniste di Baltazar, Tonitza e Eder e le composizioni cubiste e costruttiviste di Maxy, le prime opere costruttiviste di Victor Brauner e alcune delle sue migliori opere surrealiste precedenti. Si sofferma inoltre sui dipinti e le sculture astratte di Mattis-Teutsch, così come sulle opere postcubiste e poi surrealiste di Corneliu Michailescu, oltre che sulle opere più impegnate socialmente di Alexandru Phoebus.
Accanto si colloca la sezione le “reti”, che presenta un nucleo di importanti pubblicazioni originali dell’avanguardia romena, prodotte durante i primi decenni del XX secolo, principalmente sotto l’influenza delle riviste d’avanguardia futuriste, dadaiste e costruttiviste europee e non solo, con cui l’avanguardia romena intrattenne una stretta e proficua collaborazione. Ad arricchire il percorso storico-artistico, una raffinata sezione documentaria, costituita da una selezione di pubblicazioni storiche originali provenienti dalla Galleria DADA di Bucarest.
Il percorso si conclude con il dopoguerra e l’ingresso della Romania nel blocco sovietico, che determina una brusca cesura con le sperimentazioni avanguardiste e il dialogo internazionale, in favore della propaganda del realismo socialista.
La mostra è curata dal Direttore del Museo Nazionale d’Arte di Bucarest Erwin Kessler e organizzata da Civita Sicilia, con il supporto dell’Ambasciata di Romania in Italia.
L’evento si inserisce nell’ampio programma dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, ideato e promosso dall’Ambasciata di Romania in Italia e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri della Romania, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, S.E. Sergio Mattarella e del Presidente della Romania, S.E. Nicușor Dan.
INFORMAZIONI
Pinacoteca di Villa Zito
Via libertà 52 – 90143 Palermo
Tel. 091 – 778 2180
Email: info@villazito.it
https://www.villazito.it/#info
GIORNI E ORARI DI APERTURA
Dal martedì alla domenica ore 10:00-18:00
La biglietteria chiude un’ora prima.
Lunedì chiuso.
BIGLIETTI
La mostra è integrata nel percorso di visita della collezione permanente, visitabile con il biglietto di ingresso di Villa Zito e Palazzo Branciforte.
Intero: € 10
Ridotto: € 8
Gratuito: scolaresche, minori di 18 anni, diversamente abili con accompagnatore, giornalisti
Il biglietto di ingresso integrato consente l’accesso sia a Palazzo Branciforte che alla Pinacoteca di Villa Zito con le suddette tariffe.
