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"Gloria" di Franzella apre le Incursioni Contemporanee

Dal 6 Aprile al 10 Giugno 2018

Incursioni contemporanee, curata da Sergio Troisi, apre le porte di Villa Zito all’arte contemporanea. La rassegna – realizzata in collaborazione con il Comune di Palermo, la Regione Sicilia e Visiva – è dedicata alla contaminazione tra le collezioni pittoriche della Fondazione Sicilia e i linguaggi dell’arte di oggi. Le opere degli artisti Daniele Franzella, Fulvio Di Piazza, Sandro Scalia e Croce Taravella dialogheranno infatti, singolarmente, con le opere della collezione pittorica permanente.

Il primo appuntamento – fino al 10 giugno – è quello con “Gloria” di Daniele Franzella (inaugurazione 6 aprile ore 18,00. Orario visite: martedì-giovedì dalle 10,00 alle 17,00; venerdì – domenica dalle 10,00 alle 19,00). In mostra, stampe digitali su cemento, affreschi digitali, arazzi in lattice e sculture in terracotta, in ceramica e in cemento. Franzella è tra gli artisti palermitani contemporanei di spicco nel panorama europeo. Repubblica-Palermo lo ha segnalato tra i protagonisti della cultura da tenere d’occhio in questo 2018. Classe 1978, palermitano, già vincitore del Premio Fam giovani, ha esposto a Düsseldorf in spazi pubblici come la Johanneskirche e la Staatliche Bibliothek, raccogliendo i consensi della critica.

“Ciò che distingue questa rassegna, che intercetta i linguaggi contemporanei in tutte le loro declinazioni, è senza dubbio il dialogo e l’interscambio. Non a caso – dice il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – le prestigiose opere di alcuni dei più importanti artisti siciliani del panorama contemporaneo vengono messe accanto alla nostra collezione permanente. L’auspicio è che gli uomini imparino a dialogare così come fanno le opere d’arte”.

“Daniele Franzella ha scelto di punteggiare le sale della pinacoteca con interventi che riflettono sulla storia e sulla memoria storica di cui le immagini sono portatrici. Un’operazione – conclude il curatore, Sergio Troisi – di prelievo da un vastissimo serbatoio di foto d’epoca e di manipolazioni attraverso le tecniche digitali, che pone in cortocircuito passato e presente”.

Fonte www.palermocapitalecultura.it