Le donazioni

La Donazione De Maria Bergler, 1990

Un nucleo di straordinaria importanza all’interno delle collezioni della Fondazione è costituito dalla donazione delle ventuno opere di Ettore De Maria Bergler, voluta dagli eredi dell’artista. I dipinti di piccole dimensioni sono da ricollegare a studi e ricerche sugli effetti della luce en plein air; diverso, invece, il respiro monumentale di Cavalli alla foce e di Spiaggia di Valdesi, dove il sentimento della natura anticipa le istanze simboliste. La ritrattistica occupa un posto di rilievo nella produzione dell’artista; egli ritrae i propri familiari, ma anche collezionisti, esponenti della ricca borghesia e se stesso, arrivando a risultati che reggono il confronto con la pittura francese di Degas, Boldini e De Nittis.

La Donazione Michele Dixitdomino, 1990 e 2001

La donazione delle trentasei opere di Michele Dixitdomino, voluta dallo stesso Autore, ha arricchito la collezione della Fondazione di un significativo sguardo sulla produzione pittorica palermitana realizzata tra la metà degli anni Venti e la fine degli anni Quaranta.
Allievo di Ettore De Maria Bergler, Dixit condusse un cammino artistico autonomo e personale e rimase distaccato dagli impeti futuristi allora imperanti. La precisa solidità formale, che si riscontra soprattutto nella serie dei ritratti presenti nella raccolta della Fondazione, sembra riportare alle certezze classiche e tradizionaliste di inizio secolo. I personaggi, quasi sempre frontali, sono infatti immersi in una calma senza tempo; l’impianto compositivo è regolare, in una ricerca di chiarezza anche cromatica e formale.

La Donazione Rizzo Amorello, 2001

Acquisita a seguito della donazione da parte della figlia dell’artista, Alba Rizzo Amorello, la raccolta delle opere di Pippo Rizzo documenta l’attività di uno tra i più geniali protagonisti delle arti figurative del Novecento. La raccolta della Fondazione, che comprende dipinti, oggetti e tessuti, scandisce i diversi momenti della produzione dell’artista: dall’adesione al Futurismo, maturata a Roma – dove si era trasferito nel 1919 – a contatto con gli ambienti vicini a Giacomo Balla, fino al “Realismo magico” che caratterizza la produzione tra gli anni Cinquanta e il decennio successivo, nella quale emblemi della sicilianità – paladini, pupi, agrumi, fiori – si assemblano fantasiosamente in metafisiche composizioni.

La Donazione Alesi Cuccio Cartaino, 2008

Grazie alla donazione di quarantaquattro dipinti voluta dalla Signora Angela Alesi Cuccio Cartaino, significativa testimonianza del collezionismo privato a Palermo, il patrimonio pittorico della Fondazione si è arricchito di opere realizzate da artisti affermatisi a livello nazionale tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo successivo. Punto di eccellenza è costituito dalle opere di Giovanni Boldini; notevole è il ritratto femminile del veneziano Zandomeneghi; le esperienze naturalistiche legate all’esaltazione dei valori di vita quotidiana emergono nelle opere di Alesssandro Milesi e dei napoletani Irolli e Caprile; la marina di Attilio Pratella rappresenta uno degli ultimi esiti della pittura di marine, così diffusa e ancora amata dai collezionisti.

La Donazione Romano La Vecchia, 2009

Grazie alla donazione voluta dalla Signora Lina Romano La Vecchia, la Fondazione Sicilia ha acquisito 18 opere grafiche realizzate da Giovanni Fattori, uno dei maggiori rappresentanti del movimento dei macchiaioli, che nell’ultima parte della sua vita si dedicò sempre con maggior interesse alla tecnica dell’acquaforte e un olio su tela di Francesco Camarda (Palermo, 1886-1962) che ritrae la suocera della Signora Romano La vecchia fanciulla.